Perche aumenta il prezzo del gas e come posso risparmiare.

Secondo i dati forniti dall’autorità per l’energia Arera, nel primo trimestre 2022, l’energia ha fatto registrare un aumento del 131% rispetto ai primi tre mesi del 2021 e il gas naturale del 94%.

Il governo e corso ai ripari per cercare di contenere i prezzi delle bollette, varando un nuovo decreto con misure a sostegno di famiglia e imprese, sebbene non sembri essere sufficiente a contenere l’aumento continuo del caro energia.

Quello che però ci si chiede, e come mai il prezzo continua a salire cosi tanto ed eventualmente come potremmo superare questo periodo, senza ritrovarsi a dover fronteggiare una vera crisi dell’energia, arrivando in alcuni casi a dover ridurre i consumi domestici pur di non vedere buona parte dei propri risparmi andare in fumo.

In realtà, non esiste una sola risposta per risolvere la questione, questo perché i fattori sono multipli e tutti hanno un ruolo fondamentale nel continuo aumento dei prezzi.

Purtroppo, non bisogna dimenticare il lungo lockdown del 2020 con conseguente ripresa del sistema produttivo, che all’improvviso, ha generato una forte richiesta di energia mondiale in maggioranza da parte di qui paesi fortemente industrializzati, portando il sistema di approvvigionamento ad una crisi sulla domanda/offerta.

La conseguenza del forte aumento dei consumi e nello specifico del gas, ha colto come per dire impreparato il nostro governo che non e stato in grado di prevedere un aumento dei consumi cosi importante, portando le riserve interne a scendere in modo piuttosto allarmante e di conseguenza a far lievitare i prezzi dell’energia.

Andrebbe anche considerato, che a fronte dei continui aumenti della materia prima, molti gestori non saranno più in grado di sostenere i costi per anticipare la quota energia destinata ai clienti con la quale hanno un rapporto commerciale. Questo purtroppo, sarà la fine per molte compagnie energetiche, che si vedranno costrette a ritirarsi dal mercato di libero scambio, oppure aumentare il costo medio delle bollette pur di restare operativi.

Anche se può sembrare per alcuni un po’ strano, andrebbe valutato anche il sistema di aste della co2, che consiste nel fare pagare alle aziende che inquinano troppo, una tassa extra. Il sistema di aste serve per combattere il cambiamento climatico e ritengo sia giusto sebbene credo si possa gestire in modo più efficiente,  magari spendendo qualcosa in più nella produzione di energia pulita.

Eppure, spesso quando sottoscriviamo un contratto luce/gas, vediamo sempre tra le righe che la maggior parte dell’energia che ci viene venduta dal nostro gestore, proviene da fonti rinnovabili, e allora come mai le bollette sono sempre cosi alte..

Il motivo spesso e dovuto dal fatto che alcune delle aziende tra le più inquinanti in termini di co2 immessa, si vedono costretti ad acquistare una nuova quota di co2 da parte di quelle aziende che invece, sono più parsimoniose e che non ne hanno bisogno in quanto non sforano quasi mai il limite di co2 prodotta, portando questo tipo di scambio a prezzi davvero molto alti.

Infine, bisogna considerare che oltre il 60% del nostro fabbisogno nazionale di energia, proviene da paesi esteri tra cui alcuni molto instabili in termini geopolitici, e che spesso non riescono ad accordarsi sul come gestire al meglio la fornitura, nonostante di recente sia stato costruito un nuovo gasdotto che sarebbe in grado di risolvere pienamente il problema della scarsità.

A questo punto ci si chiede, esiste una soluzione considerando che non possiamo effettivamente fare molto nel cercare di contenere il continuo aumento dei costi, visto che il problema non si risolverà entro breve, e considerando anche che come nazione, dipendiamo principalmente da altri paesi per quanto riguarda sia l’energia e soprattutto il gas.

Spesso mi sento dire che sono le cose piccole a fare la differenza, e sinceramente non ho mai capito veramente cosa significhi, però se ci si pensa bene, in questo caso magari ha un senso.

Nel nostro piccolo, possiamo e dobbiamo cercare di ottimizzare, magari riducendo di 1° il termostato a casa, oppure installando delle valvole automatiche sul termosifone, per altro deducibili, oppure installare dei pannelli termo riflettenti dietro al termosifone facilmente reperibili in ferramenta.

Più impegnativo, e comunque applicabile in autonomia, sarebbe quello di isolare i cassonetti delle serrande con kit preposti, cosi da ridurre il passaggio dell’aria fredda tra l’ambiente esterno e quello interno tra le pareti e la camera d’aria, oppure stendere nel sotto tetto, la comune lana di roccia o lana di vetro che però, dovrebbe avere uno spessore di almeno 8cm

Infine ma non meno importante, controllare le tariffe luce/gas del proprio gestore per capire se da qualche parte ci sono delle voci inutili oppure poco chiare.

Le compagnie purtroppo in questo periodo, probabilmente staranno facendo il possibile per acquisire clienti con offerte a prima vista molto valide, che poi in realtà nascondono delle sorprese visibili solo quando arriva la fattura, quindi attenzione. Prima di sottoscrivere qualsiasi tipo di offerta, non limitarsi solo a chiedere il costo della materia prima per metro cubo e valutare attentamente le promozioni soprattutto se hanno un vincolo oltre i 12 mesi.

Sappiamo bene che i costi fissi sono uguali un po’ ovunque, quindi e improbabile che si riesca davvero a trovare un gestore in grado di essere molto più competitivo rispetto ad altri, quindi si tratta principalmente di capire chi dimostra di essere il più trasparente possibile nella proposta e se propone qualche sconto extra che sommandosi, possa portare a ridurre il costo complessivo.

Noi come azienda, abbiamo scelto Gruppo Egea Italia perchè in grado di proporre soluzioni ad ampio raggio che vanno oltre la sola fornitura di luce/gas.

Ecco alcuni dei vantaggi nel valutare Egea Italia :

100% Energia verde ( idroelettrico, fotovoltaico, biogas e biomassa )

Ecosostenibile ( colonnine e stazioni di ricarica)

Ecobonus ( soluzione per riqualificare con il Superbonus 110% )

Clima e Caldaia (Cessione del credito del 50 o del 65% e BONUS FEDELTÀ )

Vincolo 12 oppure 24 mesi con possibilità di rinnovo tariffa durante il vincolo se il prezzo componente dovesse scendere.

Sul vincolo, andrebbe aperto una ulteriore parentesi in quanto bisogna sempre ricordare che in un periodo cosi incerto, non credo si possa valutare la tariffa variabile e neanche il vincolo di 24 mesi, questo perché si presuppone che tra 12 mesi, il prezzo possa scendere cosi da permetterci di valutare delle alternative.

Con Egea, risulta come valido valutare il vincolo, questo perchè durante tutto il periodo di fornitura, risulterà possibile rimodulare il prezzo se dovesse eventualmente scendere il costo della materia prima all’ingrosso.

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